Audio-first
Un contenuto pensato per essere ascoltato ovunque: in cammino, in auto, con le cuffie. Senza bisogno di stare davanti a uno schermo.
Chiudi gli occhi, il viaggio comincia.
Wanderlust nasce in un momento in cui il mondo è fermo, ma la testa no. È il periodo del Covid, quando le valigie restano chiuse negli armadi, i biglietti aerei vengono cancellati e le città si svuotano fino a sembrare scenografie sospese. Eppure, proprio in quei giorni, il desiderio di andare altrove diventa più forte, quasi ostinato. È lì che inizio a chiedermi se il viaggio debba per forza significare chilometri, hotel e confini da attraversare o se possa esistere anche solo come esercizio di immaginazione, come atto di resistenza alla routine del “sempre uguale”.
Da questa domanda prende forma Wanderlust: un podcast che è prima di tutto un pretesto per continuare a muovermi, anche da fermo. Il microfono diventa una finestra socchiusa sul mondo, e ogni puntata è una tappa costruita con lentezza: scelta di un luogo, ricerca di dettagli, scrittura di una storia che non sia solo una guida, ma un racconto da vivere con le cuffie nelle orecchie. Non mi interessava elencare monumenti o attrazioni, volevo che chi ascolta potesse sentire l’odore del mare, il rumore dei passi sui vicoli, il vociare in una piazza di provincia in un pomeriggio qualunque. Il viaggio, in Wanderlust, comincia sempre a occhi chiusi.
Ogni episodio è legato a un luogo, ma soprattutto a una sensazione. C’è la città di mare che conosciamo tutti di nome, ma che scopriamo davvero solo quando ci perdiamo lontano dal lungomare principale. C’è la località turistica che, fuori stagione, si rivela per quello che è davvero: un intreccio di vite quotidiane, abitudini, bar dove ci si conosce per nome. Dietro ogni scelta c’è sempre un filo personale, un ricordo, una visita, un frammento di storia vissuta o sognata. Wanderlust diventa così una mappa emotiva: non l’Italia delle cartoline, ma quella delle sensazioni che restano addosso quando il viaggio è finito.
Dal punto di vista creativo, questo progetto è stato un laboratorio a cielo chiuso. Ogni puntata mi ha portato a trovare un equilibrio tra scrittura, voce e suono. Le parole dovevano scorrere come un racconto, senza sembrare una guida turistica; la voce doveva accompagnare, non sovrastare; la colonna sonora e i suoni ambientali dovevano aprire spazio all’immaginazione, non riempirlo a caso. Ho passato ore a limare frasi, a tagliare respiri, a cercare il ritmo giusto, perché quel viaggio, prima ancora di essere geograficamente coerente, doveva essere emotivamente credibile. Non raccontavo solo un posto, raccontavo il modo in cui io lo guardo.
Con il tempo, Wanderlust è diventato molto più di una serie di episodi: è diventato una specie di diario di bordo fuori tempo massimo. Riascoltandolo oggi, rivedo quei mesi sospesi, ma anche la voglia testarda di non lasciare che tutto si riducesse a attesa e silenzio. Dentro quelle puntate c’è il bisogno di restare in contatto con gli altri, di condividere un altrove possibile, di dire: “Non possiamo partire, ma possiamo ancora immaginare”. E forse è proprio questo il cuore del progetto: ricordare che il viaggio non inizia alla partenza e non finisce al ritorno, ma vive in quell’istante in cui una storia ti porta lontano, pur restando nello stesso posto.
Così, Wanderlust si lega naturalmente alle altre esperienze del mio percorso. È un capitolo di un percorso più grande: la radio, il podcast, le sperimentazioni con la voce e con il suono sono tasselli della stessa ricerca, quella di trovare modi sempre nuovi per comunicare, per creare connessioni, per trasformare un’idea in qualcosa che possa accompagnare qualcuno in un pezzo di strada. E ogni volta che qualcuno sceglie una puntata, magari in treno, in auto o semplicemente sul divano, quel viaggio ricomincia da capo, come se non fosse mai davvero finito.
Un contenuto pensato per essere ascoltato ovunque: in cammino, in auto, con le cuffie. Senza bisogno di stare davanti a uno schermo.
Ogni puntata era un invito a partire con l’immaginazione, alla scoperta di città e luoghi italiani tra arte, bellezze naturali e dettagli curiosi.
In un momento in cui spostarsi era difficile, Wanderlust ha trasformato il limite in un’occasione creativa e narrativa.
Non solo raccontare luoghi affascinanti, ma lasciare nell’ascoltatore la voglia di approfondirli e visitarli davvero.
Nel 2020 il progetto ha dato vita a 14 episodi, ciascuno dedicato a una destinazione diversa. L’archivio che segue raccoglie le tappe pubblicate e restituisce la struttura originale del percorso.
La prima puntata del format: un inizio che mette subito al centro atmosfera, immaginazione e desiderio di partire.
Ascolta la puntata ↗Un itinerario nella capitale, tra icone, storia e fascino senza tempo.
Ascolta la puntata ↗Una tappa legata alle origini, raccontata come nuova puntata alla scoperta dei luoghi più affascinanti.
Ascolta la puntata ↗Una città stratificata, intensa e ricchissima di contrasti, raccontata in versione audio.
Ascolta la puntata ↗Arte, patrimonio e immaginazione si incontrano in una delle città simbolo del racconto italiano.
Ascolta la puntata ↗Una tappa viva e piena di energia, costruita come nuovo invito a viaggiare con la voce.
Ascolta la puntata ↗Una città dal forte carattere, inserita nell’itinerario delle località più affascinanti.
Ascolta la puntata ↗Design, ritmo urbano e identità culturale in una puntata dedicata alla città meneghina.
Ascolta la puntata ↗Una città da immaginare attraverso piazze, scorci e memoria storica.
Ascolta la puntata ↗Eleganza, storia e atmosfere urbane trasformate in racconto audio.
Ascolta la puntata ↗Una puntata dedicata a una città di confine, sospesa tra mare, vento e cultura.
Ascolta la puntata ↗Una nuova tappa del format, dentro un percorso che univa città molto diverse ma ugualmente evocative.
Ascolta la puntata ↗Una nuova puntata alla scoperta dei luoghi più affascinanti, tra costa, estate e immaginario italiano.
Ascolta la puntata ↗L’ultima tappa pubblicata del progetto, dedicata al capoluogo sardo e alle sue stratificazioni culturali.
Ascolta la puntata ↗