Una delle cose che apprezzo maggiormente del mio lavoro è la possibilità di affrontare problemi molto diversi tra loro. Non esiste una sola tipologia di progetto digitale. Le esigenze cambiano a seconda delle persone, delle attività e degli obiettivi. Eppure, osservando le soluzioni sulle quali lavoro, emerge un elemento comune. Ogni prodotto dovrebbe nascere da un bisogno riconoscibile.
Prendiamo DMQC, un progetto dedicato ai menù digitali accessibili tramite QR Code. L'esigenza alla base è semplice: permettere a un'attività di ristorazione di presentare il proprio menù in formato digitale e renderlo facilmente consultabile. Dietro questa semplicità, però, ci sono diverse decisioni progettuali.
Come organizzare i contenuti?
Come rendere la consultazione immediata da smartphone?
Come permettere all'attività di gestire le informazioni senza affrontare procedure inutilmente complicate?
Il valore di una soluzione simile non dipende dalla quantità di elementi presenti sullo schermo, ma dalla facilità con cui le persone possono utilizzarla.
Un esempio completamente diverso è Necteo, un progetto digitale dedicato all'organizzazione e all'esperienza di un matrimonio. In questo caso cambiano il contesto, le esigenze e le persone coinvolte. Non si tratta di consultare un menù, ma di creare un punto di riferimento digitale attraverso il quale condividere informazioni e gestire alcune interazioni con gli invitati. Ancora una volta, però, il principio è lo stesso. La tecnologia deve rendere più semplice qualcosa che, senza uno strumento adeguato, potrebbe richiedere numerosi passaggi.
C'è poi il mondo dei siti web. Con progetti come Flash Sites, il ragionamento si sposta verso la presenza online delle attività. L'obiettivo è trasformare contenuti, identità e informazioni in un'esperienza web chiara, professionale e utilizzabile. Tre ambiti differenti. Tre tipologie di utenti. Tre esigenze che richiedono soluzioni specifiche. Ma un'unica idea alla base. Progettare partendo dall'esperienza reale delle persone.
Questo significa cercare di comprendere cosa sia davvero necessario, eliminare gli ostacoli superflui e costruire strumenti che possano essere utilizzati senza richiedere competenze tecniche particolari. Naturalmente, il lavoro non si esaurisce nell'interfaccia. Dietro ogni esperienza digitale esistono architetture, dati, configurazioni, integrazioni e decisioni tecniche. Sono elementi fondamentali, ma idealmente dovrebbero contribuire a rendere il prodotto più semplice per chi lo utilizza. Personalmente, trovo affascinante proprio questa combinazione. Affrontare problemi molto diversi utilizzando un metodo coerente. Non partire dalla tecnologia per cercare un problema.
Partire dal problema e scegliere come utilizzare la tecnologia per risolverlo.
È uno dei principi che cerco di portare nei progetti che realizzo e che continua a guidare lo sviluppo dell'ecosistema HEURESIS.
Cosa hanno in comune i progetti digitali che realizzo?
Un menù digitale, una piattaforma per matrimoni e un sito web possono sembrare progetti completamente differenti. In realtà, condividono lo stesso principio: trasformare esigenze concrete in esperienze semplici e funzionali.